Essere o apparire?

Lo sviluppo della tecnologia ha contribuito ad espandere un’inclinazione che ritorna ciclicamente. Una vita fatta di piacere, di ricchezza, di bellezza, di gioventu’… è a questo che la società di oggi sembra aspirare. E’ riflesso su tutti i nostri social, dove si postano solo le foto migliori, quelle che rappresentano la nostra vita ideale. Io associo il termine “sociale” alla comunicazione, ma nei social si parla di una comunicazione  che sfiora l’irreale. La quotidianità è ben diversa da questo canone estetico attuale, secondo il quale ciò che conta è essere attraenti, di tendenza e mostrare di possedere beni tali da far invidia. Nessuna vita umana, mai, è costituita solo di estetica e puro piacere. Allora, un giorno forse, chiederete alla vostra immagine di invecchiare al vostro posto, così da potervi dedicare sempre e solo a ciò la gioventù porta con sé: passione e avventura.  Ma onestamente, dopo aver letto il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde , ve lo sconsiglio. Possa poi questo accadere davvero…

Dorian Gray è un uomo dalla bellezza sconfinita, perfetto in ogni suo tratto, la gioventu’ si addice perfettamente al suo dolce volto. Basil lo incontra cosí, quasi casualmente, e non si lascia sfuggire l’occasione: subito lo prende come suo modello di riferimento per dipingere. Presto arriva agli orecchi di tutti la voce della presenza di cotanta grazia, ma il piu’ interessato è sicuramente Lord Henry, grande amico del pittore. Egli rappresenta il dandy per eccellenza, completamente dedito al piacere. Per questo Basil cerca di tenerlo lontano da Dorian, simbolo di purezza. Piano che, purtroppo, fallirà. I due riusciranno ad incontrarsi, e Lord Henry, da subito dimostrerà di essere un abile oratore, in grado di persuadere con il potere delle parole. Dorian ne resta stregato. Si lascia influenzare dai suoi discordi, convincendosi che l’apparenza sia la cosa piu’ importante. Quando si ammira nel ritratto di Basil, riconosce tutto lo splendore dela sua età, e che esso scomparirà, fuggendo rapidamente via da lui. E allora esprime un semplice desiderio:

“Com’è tragico! Io diventerò vecchio, brutto, ripugnante. E questa immagine rimarrà sempre giovane. Giovane quale io sono in questa giornata di Giugno. Oh, se si potesse realizzare il contrario! Se io dovessi rimanere sempre giovane, e il ritratto diventasse vecchio! Per questo, per questo, darei qualunque cosa! Darei la cosa più preziosa del mondo! Darei anche la mia anima per questo!”

 

Non ha la piu’ pallida che esso diventerà realtà, dando inizio alla sua discesa verso l’abisso…

Non aggiungo altro, ma spero di avervi invogliato nella lettura.  Pare proprio che Dorian Gray sia stato affetto dalla nostra stessa malattia.                                  Cari lettori,  possiate voi (come io ho fatto) apprendere da lui, traendone un insegnamento prezioso da conservare perennemente. Arriverà per tutti il giorno tanto temuto: quello del giudizio. No, non parlo del giudizio universale. Arriverà il giorno in cui voi giudicherete voi stessi, in cui vi guarderete indietro. La scelta sta a voi. Essere o apparire?

“Definire è limitare.”

 

“I libri che il mondo chiama immorali sono libri che mostrano al mondo la sua vergogna. Ecco tutto.”

 

“Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente.”

  Per gli appassionati di cinema, consiglio vivamente la visione del film “Dorian Gray” (2009).

 

 

Annunci